
INSEGNAMENTI
Introduzione
PARTE OTTANTACINQUESIMA
La causalità è quel fattore che muove l’Universo. Sarebbe incongruo attendersi che il Loto della Benevolenza fiorisse per un atto di male. È comprensibile che l’effetto di una qualsiasi azione rifletta in modo diretto il suo principio. È generalmente ammesso che il seme della sfortuna risponda facilmente a un ritmo identico. Una concezione ignorante avvelena gli elementi inattivi, ma l’elemento infuriato intensifica il ritmo del Cosmo. Quando la radiazione dirige all’assimilazione cosciente di tutti i disegni delle onde cosmiche, accettateli. Le energie inutilizzate volano nello spazio come palle di cannone. Osservate che prima di tutto bisogna imbrigliare l’oceano del mondo; l’effetto determinerà poi l’esperimento. Il firmamento terrestre ha un gran bisogno di sanare le sue crepe. Molte fontane hanno versato le formule dei Signori. Con lo Scudo dell’Insegnamento inviato, si è prestato aiuto, ma i tesori inestimabili dello spirito sono andati dispersi in frantumi nello spazio. Ma lo spazio è un grande accumulatore e raccoglitore di tutti i tesori che non si sono usati. Nulla si perde nel Cosmo, e la riserva è protetta. Quando lo avrete capito, scintille di conoscenza vi sveleranno tutti i misteri dell’Esistenza. L’elemento del Fuoco è temuto da chi conosce solo la putredine della vita contemporanea. Ma chi capisce e accetta la causalità come ragione degli effetti è un chiaro seguace dell’evoluzione. Le manifestazioni invisibili del Cosmo emettono luce per l’occhio di chi cerca; ma il mondo di chi crede che tutto si estingua con la propria fine, è privo di qualsiasi minima traccia di luce.
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